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trattamento corde

Sempre più persone mi chiedono come tratto le mie corde, così ho deciso di fare questo post per illustrarvi il mio metodo.

Premetto da subito che il metodo che uso è personale e non è l’unico metodo possibile per trattare le corde, semplicemente l’ho adottato perchè rende le corde morbide, piacevoli al tatto e veloci come piace a me. Sono possibili variazioni e il risultato finale dipenderà dal vostro gusto personale.

Dunque tutto inizia col farsi arrivare la materia prima dal Giappone, nel mio caso asanawa 5mm e 6mm, che prima di tutto deve superare il “kitty test”. Come per tutti i processi di trattamento, la materia prima deve essere di buona qualità altrimenti non si raggiungerà un buon risultato finale. Vale a dire che miracoli non se ne fanno.

 

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Il passaggio successivo consiste nel tagliare i vari pezzi di corda che compongono il set. Breve inciso per rispondere anche ad un’altra domanda frequente: come sono composti i tuoi set di corde? Dunque i miei set generalmente sono composti da: 9+1 pezzi da 8mx5mm (una di queste corde viene “sacrificata” per fare delle corde corte, più precisamente viene tagliata in una metà e in due quarti. Queste corde sono utilizzate quando, durante gli spettacoli, non sia necessario aggiungere un corda intera per terminare la legatura), 3 pezzi da 8mx6mm per le linee di sospensione (il trattamento di queste 3 corde consiste solo in una leggera rasatura iniziale e un’oliatura, questo per evitare di indebolire inutilmente le corde). Recentemente ho introdotto anche una corda da 7mx5mm che si sta rivelando utile in certe legature. Fine del inciso.

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Finito di fare i tagli prima cosa da fare è indossare una mascherina antipolvere, dopo di chè sono pronto per iniziare la fase di frizione. Per fare questo basta attaccarsi ad un punto fisso abbastanza solido da resistere a delle trazioni, attorcigliare la corda su se stessa tre/quattro volte e poi iniziare a frizionare la corda in tutta la sua lunghezza. Nella corda inizieranno a rompersi le fibre, diventando pelosa ma anche più morbida. In questa fase la corda produrrà anche un sacco di polvere, che respirerete se non avete la mascherina, e che si depositerà su qualsiasi superficie della casa per la vostra gioia che poi dovrete pulire.

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Dopo la fase di frizione passo alla prima fase di “rasatura”, che consiste nel passare le corde velocemente su una fiamma (personalmente preferisco usare il fornello di cucina per velocizzare l’operazione). Siccome la quantità di materiale da rasare è alta, sulla corda si depositerà un’alta quantità di fuliggine che rimuoverò successivamente utilizzando un panno umido.

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La fase successiva è quella della ceratura con passaggio in forno. Utilizzando due panetti di cera d’api dura, incero la corda facendogliela passare attraverso. Le fibre della corda asporteranno pezzi di cera che si depositeranno sulla superficie della corda stessa che è ora pronta per esser messa in forno (150/180°C per circa 3/4 minuti). Il passaggio in forno è importante per due ragioni: la prima è di sciogliere la cera e farla penetrare nelle fibre per lubrificarle ed evitare che lo sfregamento dovuto all’uso le rovini troppo in fretta. La seconda è di far evaporare i solventi, residui della lavorazione industriale, di cui le fibre sono intrisi. Attenzione! Evitate assolutamente di respirare i vapori che usciranno dal forno una volta aperto lo sportello!

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L’ultima fase è la finitura. In questo processo la corda viene “nutrita” e lasciata riposare. Siccome le corde mi piacciono un po’ pesanti, per “nutrirle” normalmente uso una pasta di cera d’api che spalmo per tutta la lunghezza della corda. Nel caso preferiste corde più leggere potete utilizzare del olio al posto della cera (consigliati sono l’olio di cavallo, l’olio di camelia o l’olio di jojoba, evitate oli troppo grassi e che tendono ad inrancidire in fretta). Potete utilizzare uno straccio per stendere la cera/olio sulle corde, ma personalmente mi piace farlo a mani nude perchè è più semplice distribuirla uniformemente, inoltre è un toccasana per le mani che si sono rovinate nelle fasi precedenti. Lascio poi riposare le corde riposano per una notte circa.

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Nelle ultime fasi del trattamento la corda tenderà di nuovo a diventare un po’ pelosa, io di solito le brucio nuovamente ma questo va a gusto personale.

 

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Dopo quest’ultima fase le corde sono pronte per essere utilizzate per legare oppure per essere riposte. Quando mettete via le corde non riponetele piegate, ma bensì appese oppure arrotolate gentilmente (questi due modi sono tra i meno stressanti per le fibre della corda) in un luogo secco.

Ovviamente più utilizzerete le corde più avranno bisogno di manutenzione. Di solito raso e incero/olio le corde quando faccio manutenzione e la frequenza dipende dal vostro gusto personale.

Sono dell’idea che avere delle corde in buono stato renderà migliore il vostro bondage e saranno anche più invitanti per chi dovrà sentirle sulla pelle. Più amore metterete nella cura delle vostre corde e più emozioni sapranno ridarvi indietro quando le userete.

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2 risposte a “trattamento corde”

  1. Francesca ha detto:

    Ciao.. Spiegazione ineccepibile sulla cura delle corde. Io uso una pasta di cera fatta da me, con olio di jojoba o semi di lino. Volevo sapere secondo te, posso provare con qualche goccia di argan ??? Grazie Francesca.

    • wp-adminropes ha detto:

      uhm non saprei, non conosco così bene le proprietà del argan, dovresti fare un tentativo. Considera comunque che la finitura delle corde è sempre molto personale come processo quindi quello che va bene e piace a me, magari a te non piace. grazie a te.

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